• Seguici su YouTube Channel!

La nostra assenza al Consiglio non era premeditata

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

La nostra assenza al Consiglio non era premeditata

“Contrariamente a quanto si è potuto pensare sia dentro che fuori il Consiglio comunale di oggi 31 marzo, la nostra assenza non è frutto di una premeditata scelta politica, ma dovuta a cause di forza maggiore che hanno impedito sia a me che alla collega Cinzia Amato di partecipare. A Cinzia, in particolare, auguro di rimettersi al più presto dall’improvviso malore che ha accusato questa mattina”, dichiara il capogruppo del M5S Davide Solfato.

“Tengo a precisare”, prosegue Solfato, “che in realtà avevamo le idee molto chiare sulla posizione da tenere riguardo ai punti all’ordine del giorno dell’odierno Consiglio e, in particolare su quelli relativi all’approvazione del Piano Tecnico Economico sui rifiuti e all’approvazione delle tariffe TARI 2017 che, secondo il nostro punto di vista, presentano due importanti censure sia nel merito che nella forma.

Nel merito, pur riconoscendo che si tratta di un argomento alquanto angusto, a causa delle innumerevoli fonti normative che regolano la materia dei crediti di dubbia esigibilità e dei crediti inesigibili, tanto da dover richiedere continui pareri e chiarimenti alla Corte dei Conti, con il determinarsi di varie e a volte contrapposte interpretazioni, la scelta operata da questa amministrazione non è sicuramente la più condivisibile. Più precisamente il fatto che l'aumento di circa un milione di euro, di cui 814.212,00 formate da quote inesigibili, sia fatto ricadere solo ed esclusivamente sui contribuenti con un aumento proporzionale della tariffa.

Tale scelta è inaccettabile perché colpisce indistintamente tutti i cittadini, senza alcuna distinzione tra coloro che versano regolarmente e gli evasori e ciò costituisce una ingiustizia sociale non tollerabile. In questo particolare momento storico di crisi economica diffusa, aumentare anche se di poco una tariffa è assolutamente improponibile, l’unica conseguenza che ne può derivare è l’aumento dell’evasione sia da parte di coloro che già da prima avevano difficoltà a pagare sia da parte di coloro che invece hanno sempre pagato e si vedono ingiustamente aumentare la tariffa, senza tra l’altro un riscontro in termini di servizio.

Da un punto di vista formale si eccepisce che ancora una volta ci si trova a dovere esprimere valutazioni e scelte importanti con sole 24 di anticipo. La documentazione infatti è giunta in II Commissione solo 2 giorni fa con mille difficoltà e dietro diversi solleciti (eccezione, questa, che riguarda anche gli altri punti all’O.d.G.).

Troppi dubbi su queste somme inesigibili e ancora oggi non si capiscono bene alcune cose. Inoltre, questa Amministrazione ha parlato diverse volte di una fruttuosa lotta all’evasione ma ad oggi in concreto non ne abbiamo visto traccia.

Questa è l’ennesima volta in cui un argomento così importante e con sicure ricadute sulla cittadinanza, viene affrontato dal Consiglio solo qualche giorno prima di prendere la decisione finale.

In conclusione, poiché questa che sembra essere diventata una prassi ormai per noi è diventata insostenibile, ci dispiace non aver potuto esprimere il nostro voto oggi, che sarebbe stato contrario all'aumento della Tari, sia per le scelte politiche dell'Amministrazione che per il ruolo secondario a cui la stessa relega il Consiglio comunale”.

M5S ENNA presenta "Lavoro 2025: come evolverà il lavoro nel prossimo decennio"

Postato in Notizie di rilevanza Nazionale

Come sta cambiando il mondo del lavoro? Ict, robotizzazione, internazionalizzazione: le nuove tecnologie e la delocalizzazione hanno modificato e stanno ancora mutando radicalmente le organizzazioni produttive.

È questo il tema dell'evento pubblico organizzato dal Movimento 5 Stelle di Enna, che si terrà domenica 26 marzo, presso il Caffè letterario Al Kenisa.

“Lavoro 2025” è uno studio scientifico e accademico collettivo promosso dal Movimento 5 Stelle, sviluppato da Claudio Cominardi e Tiziana Ciprini, portavoce del M5S e membri della Commissione Lavoro della Camera, con la preziosa collaborazione del professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro. È il primo studio previsionale che, a partire dall’inarrestabile rivoluzione tecnologica in corso, tenta di prevedere e descrivere le caratteristiche del mondo del lavoro nel prossimo decennio, costituendo, dunque, un importante strumento di programmazione per le future politiche del lavoro, ma anche di quelle educative, formative, industriali e di welfare.

Ad esporre gli interessanti risultati e le prospettive scaturite da questo studio, sarà la Portavoce alla Camera Tiziana Ciprini. Saranno presenti, inoltre, la deputata Azzurra Cancelleri, che illustrerà la Legge approvata alla Camera dei Deputati lo scorso gennaio sull’Home Restaurant e la Portavoce in Senato, Nunzia Catalfo, che parlerà dell’importantissimo tema del Reddito di Cittadinanza.

Il M5S propone in Commissione la realizzazione di una pista ciclabile

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Il M5S propone in Commissione la realizzazione di una pista ciclabile
 
Il Movimento 5 Stelle ha presentato oggi un'interessante proposta in IV Commissione consiliare, che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili a Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa e di collegamento tra queste tre aree cittadine.
 
“È una proposta volta a migliorare sensibilmente la mobilità sostenibile, la sicurezza, lo sport, la socialità, quindi, in generale, la qualità della vita dei cittadini ennesi”, dichiara Cinzia Amato, che aggiunge: “Oltre a presentare l'idea progettuale, abbiamo indicato le modalità di reperimento dei fondi per la realizzazione di questi percorsi ciclabili. Grazie al lavoro dei nostri Portavoce in Parlamento, che hanno presentato un emendamento al cosiddetto "Decreto del Fare" del 2013, è stato emanato il Decreto ministeriale n. 481 del 29 dicembre 2016, che prevede, tra le opere finanziabili, anche la realizzazione di piste ciclabili o la messa in sicurezza di quelle già esistenti, per una somma di 12,34 milioni di euro, da ripartire tra le Regioni.

Il M5S non parteciperà al dibattito politico

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Il M5S non parteciperà al dibattito politico

Stamani si terrà un Consiglio comunale incentrato sulla crisi politica che sta attraversando l'Amministrazione Dipietro. 

"Il Movimento 5 Stelle non parteciperà a questo dibattito politico - dichiara il capogruppo Davide Solfato - perché rappresenta l'inevitabile scontro di potere tra forze che si coalizzano per vincere le elezioni, tipica della vecchia politica. Coalizioni che non sono in grado di assicurare  stabilità e sviluppo, determinando, al contrario, solo crisi e conseguente paralisi. Questo modo di fare politica non ci ha mai riguardato e continua a non interessarci". 

"Non abbiamo nulla da dire al riguardo rispetto a quanto già dichiarato pubblicamente e chi sta seguendo la nostra esperienza in questa consiliatura lo sa bene" precisa la portavoce Cinzia Amato. Il Sindaco dovrebbe anzitutto riferire ai suoi elettori, ma, senza dimenticare - come sembra aver fatto nel suo comunicato stampa -

#subitoalvoto

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

 #subitoalvoto

Non c'erano dubbi che si sarebbe arrivati a questo grande caos nell’Amministrazione Dipietro. Lo sapevamo sin dall'inizio perché per noi questo modo di fare politica è sbagliato: liste e listarelle senza simboli di partito, create giusto qualche mese prima delle elezioni, solo per prendere voti, non possono garantire stabilità e sviluppo reale. Al contrario, ciò è deleterio, a qualsiasi livello di governo.

Solo ora ci si rende conto che bisogna tornare a fare politica, che bisogna ripartire da Palermo, Roma e Bruxelles? Dopo aver preso i voti di chi con il PD o gli altri partiti non voleva avere nulla a che fare? È questo quello che si intende per politica, senza pensare agli elettori?
In quelle sedi noi del Movimento 5 Stelle siamo presenti e stiamo pensando a risolvere i problemi dei cittadini, trovando soluzioni concrete con progetti e percorsi condivisi con i cittadini stessi e che speriamo possano attuarsi anche a Enna. 
È evidente che, dopo quasi due anni dalle ultime elezioni comunali, a Enna non c'è ancora un'idea di città sostenibile, culturale e turistica al passo coi tempi, con servizi che migliorino la qualità della vita dei cittadini. Enna è, invece, peggiorata vistosamente. 

I problemi sono tanti, è vero, ma bisogna trovare le soluzioni e dopo il fallimento di questa Amministrazione, anche dal punto di vista politico, l'unica possibile è quella di tornare alle urne. #subitoalvoto

INFO DAY EUROPROGETTAZIONE

Postato in Tutte le notizie

INFO DAY EUROPROGETTAZIONE

 

Da un'idea del “GDL Fondi Europei” di Catania, in collaborazione con il Meet up di Enna e la Portavoce M5S alla Camera dei deputati Loredana Lupo, siamo lieti di invitarvi al Workshop Europrogettazione Sicilia 2017, venerdì 31 marzo alle ore 15, presso la sede del “Magneti Cowork” in via E. amari N° 148 - Palermo.

L’evento, che rappresenta la terza tappa sull’europrogettazione in Sicilia, ha come obbiettivo l'illustrazione di un corso per la formazione di europrogettisti in tutto il territorio della Regione siciliana per la fruizione dei Fondi Europei 2014-2020, e si rivolge a tutti coloro che vogliano intraprendere un percorso imprenditoriale e progetti per lo sviluppo.

L’ingresso è libero.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

15.00: presentazione e informazione; 
coffee break 
16.00: workshop "la Governance dei fondi Europei in Sicilia"
17.00: focus tematici territoriali
18.00: fine delle attività e saluti.

Camere Commercio: Mangiacavallo (M5S) incontra delegazione dipendenti in agitazione

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Camere Commercio: Mangiacavallo (M5S) incontra delegazione dipendenti in agitazione

Quali sono le intenzioni del governo sulla sorte delle Camere di Commercio? Per fare luce su tale dilemma, una delegazione di dipendenti della Camera di Commercio di Enna, in stato di agitazione, lo scorso 18 marzo ha incontrato il portavoce all’Ars del M5S Matteo Mangiacavallo.

Il Deputato, nell’ambito dei lavori della commissione Attività Produttive di cui faceva parte, si è occupato di un Disegno di Legge che avrebbe dovuto riorganizzare gli enti camerali e risolvere il problema tutto siciliano del sistema pensionistico dei dipendenti degli stessi enti.

Il personale delle Camere di Commercio siciliane, infatti, pur essendo equiparato al personale regionale e pur autofinanziandosi con il diritto annuo e con i diritti di segreteria – in Sicilia non rientra nel sistema pensionistico regionale: a far fronte alle pensioni cioè non è il Fondo regionale esistente per i dipendenti regionali siciliani, ma il Fondo di quiescenza del personale camerale, che trova le sue fonti di finanziamento negli stessi introiti di cui si è detto.

Il disegno di legge accennato, avrebbe risolto il problema grazie ad un emendamento che proponeva di costituire una sezione del fondo regionale nella quale far confluire tutti i beni appartenenti alle Camere di Commercio siciliane (tra cui emergono le partecipate aeroportuali), allo scopo di assicurare il pagamento delle pensioni e di evitare che lo stato aggredisse il patrimonio camerale. Questo emendamento, tuttavia, nonostante il parere favorevole dalla Commissione all’ARS, non è passato in aula e pertanto i Cinque stelle hanno ritirato la firma da quel disegno che, di conseguenza, è decaduto.

Indagini Castello di Lombardia, M5S chiede l’immediata sospensione di tutte le figure coinvolte sia per i Beni culturali che per il Genio Civile

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Indagini Castello di Lombardia, M5S chiede l’immediata sospensione di tutte le figure coinvolte sia per i Beni culturali che per il Genio Civile

"Contrariamente a quanto lamentato dalle locali associazioni ambientaliste, l’impresa esecutrice dei lavori, pur avendo dato inizio ai lavori senza aver ottenuto formale autorizzazione, commettendo una irregolarità di carattere amministrativo, non ha tuttavia arrecato alcun danno al costone roccioso, non attuando alcuna erosione della base rocciosa, né ha indebolito la staticità e le condizioni geologiche del sito".

Questo è quanto si legge nella risposta alla Interrogazione a risposta scritta n. 2572 presentata dalla deputata M5S all’Ars Valentina Zafarana il 25 novembre 2014 - Notizie inerenti i lavori di somma urgenza aventi per oggetto un intervento sulla cinta muraria di nord-ovest del Castello di Lombardia di Enna. Risposta pervenuta quasi un anno dopo, il 9 settembre 2015, quasi a sottolineare il carattere di urgenza che sta alla base di questa vicenda.

Di diverso tenore appaiono invece le conclusioni delle indagini preliminari cui è giunta la Procura della Repubblica che reputano non sussista il carattere "di somma urgenza" ex art. 176 del D.P.R. 207/2010, dichiarato nel verbale dell'11 novembre 2013 dai funzionari del Genio Civile ing. Egidio Marchese, Enzo Di Gregorio Gulizia e Gaetano Di Maria, per questo raggiunti ieri da avviso di garanzia.

Ma questa non è l'unica imprecisione che si legge nella risposta dell'allora assessore ai Beni Culturali Antonio Purpura, la quale a sua volta si basa su dichiarazioni pervenute dalla Soprintendenza di Enna: “Per quanto attiene all’intervento diretto sul Castello di Lombardia è opportuno fare alcune precisazioni comunicate dalla competente Soprintendenza", per cui può  dirsi che le imprecisioni siano da attribuire a quest'ultima e in particolare a quegli stessi funzionari, Salvatore Gueli nella qualità di Soprintendente ai Beni Culturali e Guido Mameli in qualità di Direttore U.O.6 sezione beni architettonici, anch'essi raggiunti da avviso di garanzia, in quanto reputati soggetti investiti ex art. 18 del D.Lgs. 22/01/2004, n. 42 della vigilanza sui beni culturali nonché sulle aree interessate da prescrizioni di tutela indiretta.

In tale qualità essi avevano infatti l’obbligo giuridico di impedire l'evento dannoso dello scavo con mezzi meccanici della base rocciosa e della realizzazione di una trincea di fondazione di un muro lunga circa 30 metri in zona sottoposta a vincolo paesaggistico “Vallone Scaldaferro”, a vincolo monumentale ed a vincolo archeologico indiretto. E l'obbligo giuridico di denunciare  all’Autorità Giudiziaria i reati di opere illecite ed in difetto di autorizzazione effettuati al Castello di Lombardia.

Referendum del 17 aprile. Anche ad Enna Costituito Comitato NO TRIV

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Referendum del 17 aprile. Anche ad Enna Costituito Comitato NO TRIV

Anche a Enna si è costituito il Comitato referendario a favore del SÌ contro le trivellazioni in mare, che riunisce tutte le associazioni locali che sostengono il Referendum abrogativo ed il Movimento 5 Stelle.

Il Comitato inizierà nei prossimi giorni e fino alla data del Referendum, il 17 aprile, una campagna informativa nelle principali piazze della città.
I media nazionali, purtroppo, stanno dedicando poco spazio a questo importante tema, non consentendo ai cittadini una completa conoscenza dello stesso: si mette così a rischio la partecipazione al Referendum ed il raggiungimento del quorum necessario per la sua validità.

 
 

Al riguardo, è bene chiarire che non si tratta di un generico “no” alle trivellazioni, ma solo a quegli impianti già in funzione che si trovano in mare, entro le 12 miglia (22 chilometri) dalla costa: si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro quella distanza e senza limiti di tempo, quindi anche dopo la scadenza delle concessioni attualmente in vigore. Nonostante le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro quel limite dalla costa (perché le nuove concessioni sono vietate dalle norme introdotte nella legge di stabilità 2016), le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa.

La partecipazione al Referendum è importante perché il voto degli italiani avrà una grande valenza simbolica, come nel caso del Referendum contro il nucleare del 2011.

Il Consiglio comunale dichiara "finalmente" Enna territorio denuclearizzato.

Postato in Notizie di rilevanza Comunale

Il Consiglio comunale dichiara "finalmente" Enna territorio denuclearizzato.

Grazie alla mozione presentata dal gruppo consiliare del M5S  finalmente anche il Comune di Enna si dichiara “Territorio comunale denuclearizzato”, al fine di manifestare la contrarietà all'eventuale creazione del “Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico” e di qualsiasi altro sito di smaltimento e stoccaggio di rifiuti radioattivi, derivanti dalla produzione di energia da centrali nucleari, incluse quelle dismesse dopo il Referendum del 1987.

Dall’inizio di agosto 2015, infatti, alcune indiscrezioni di stampa paventavano l'ipotesi che la Carta delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) predisposta dalla SOGIN S.p.A. (Società gestione Impianti Nucleari), avesse individuato nella provincia di Enna uno dei siti idonei ad ospitare il Deposito Nazionale, che dovrà ospitare circa 90.000 metri cubi di rifiuti radioattivi, di cui il 60% deriverà dalle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari, mentre il restante 40% dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca che continueranno a generare rifiuti di questo genere anche in futuro.

"Si vuole rinnovare e rafforzare, alla luce delle nuove esigenze di salvaguardia del nostro territorio", chiarisce Marilina Frattalemi, "la delibera approvata il 23 Marzo 1987 dal Consiglio comunale di Enna e dal Consiglio provinciale, che all'unanimità avevano dichiarato, rispettivamente il territorio del capoluogo e della provincia zone denuclearizzate, quando aleggiava la preoccupazione che la miniera di Pasquasia potesse essere scelta come deposito di scorie radioattive, e che oggi ha bisogno di essere ribadita con forza".

I "criteri di esclusione" previsti dalla Guida Tecnica dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), determinati tenendo conto delle caratteristiche fisiche, chimiche, naturalistiche e antropiche del territorio e presenti nel nostro, dovrebbero da sole scongiurare l'ipotesi che esso possa considerarsi compatibile con la realizzazione di un deposito di stoccaggio di rifiuti radioattivi a bassa e media intensità. 

"Con questa dichiarazione" ricorda sempre la Frattalemi,  "si vuole ribadire che la permanenza di scorie nucleari all’interno del nostro territorio sarebbe disastrosa, in quanto potrebbe mettere in pericolo sia la salute dei cittadini, comportando un aumento del tasso di mortalità tumorale, attraverso la contaminazione delle falde acquifere e non solo, sia il settore agricolo e alimentare, importantissimi per la nostra economia.

Il trasporto di materiali radioattivi viene, invece, rimesso all'Accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose su strada (ADR), la cui finalità è quella di armonizzare le norme di sicurezza riguardanti i trasporti internazionali e di garantire per questi un livello accettabile di sicurezza.











Visit the new site http://lbetting.co.uk/ for a ladbrokes review.

Prossimo Incontro:

Dove Trovarci:

Seguici su facebook