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13. POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ

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13 - POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ

La grandezza di una comunità si misura anche da quando essa riesca a prendersi cura di tutti i suoi cittadini, comprese le fasce più deboli.

L'amministrazione locale deve attivarsi pertanto al fine di individuare quest’ultimi (non occupati, anziani, diversamente abili, minori, vittime di abusi) e provvedere al loro supporto e all'assistenza sociale.

Le politiche sociali devono intrecciarsi anche con le scelte urbanistiche, con la cultura, con i percorsi partecipativi , con l’ambiente e con i trasporti , al fine di rendere la propria città una città accogliente, vivibile e fruibile per tutte le categorie di utenti, singoli e famiglie; nella quale la presenza di aree verdi, parchi urbani, itinerari pedonali, corridoi polifunzionali, favoriscano tanto le attività sportive e di svago quanto quelle di apprendimento e di sviluppo delle capacità intellettuali.

La vivibilità di una città è strettamente proporzionata alla qualità urbana per ogni componente della comunità.

In quest’ottica la vivibilità di Enna sarà influenzata enormemente dal modo in cui verrà affrontato il problema delle famiglie, delle misure volte a conciliare il lavoro e la famiglia, la valorizzazione del tempo libero degli anziani, l’organizzazione spaziale dei servizi e della mobilità.

Per tali ragioni è importante cercare di attuare i seguenti punti:

AZIONI

§      Migliorare i servizi sociali, perché siano più efficaci e funzionino meglio, garantendo, come previsto all’art. 5 della L. 22/86, un assistente sociale ogni 5.000 abitanti.

§      Avviare un dialogo con gli enti religiosi al fine di utilizzare gli spazi di loro proprietà che risultano sotto utilizzati.

§      Attivare una rete di solidarietà tra gli esercizi commerciali, la distribuzione organizzata, i laboratori artigianali, le attività industriali e agricole, l'associazionismo e i cittadini, al fine di recuperare prodotti (soprattutto alimentari ma non solo) che possano essere distribuiti ad una fascia cittadini economicamente deboli ed in difficoltà.

§      Realizzare all’interno del Comune una “Porta del Diritto”, progetto di orientamento giuridico gratuito che prevede la presenza di un avvocato che secondo un calendario prefissato riceverà una volta la settimana o due secondo le richieste, ed effettuerà una consulenza gratuita indirizzando i cittadini a seconda delle loro problematiche sulle vie di tutela previste dalla legge nonché gli organismi pubblici o privati più adatti cui rivolgersi.

§      Realizzare uno “Sportello Immigrati” che punta a fornire un servizio informativo completo ed efficiente che possa migliorare la capacità di accogliere i cittadini stranieri e favorire il loro percorso d'integrazione, facendo conoscere i diritti d'origine e promuovendo l'educazione interculturale.

§      Realizzare “L’asilo in Famiglia”, un servizio complementare al comune nido d’infanzia, che può fornire risposte flessibili e differenziate alle esigenze dei genitori moderni.

§      Permettere alle famiglie di affidare in modo stabile e continuativo i figli a operatori ed educatrici appositamente formati che forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato.

§      Potenziare una rete di centri diurni per anziani come luogo di socializzazione , di mantenimento delle autonomie e delle capacità funzionali, ma anche come servizio di sostituzione rispetto al carico di cura familiare; ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività; promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani compresa l’alfabetizzazione informatica e l’educazione all’uso delle nuove forme di partecipazione e di interazione con il Comune.

§      Riattivare la consulta giovanile; riqualificazione ed organizzazione sistematica di centri pubblici per i giovani, destinando locali comunali ad attività artistiche, musicali creative e culturali dei giovani e non giovani.

§      Promuovere presso gli istituti scolastici stage formativi ed educativi alla tolleranza reciproca, alla integrazioni e scambi interculturali e alla lotta al fenomeno del bullismo.

§      Sostenere il concetto di "social housing" (di cui al capitolo “urbanistica e edilizia”), che prevede la riqualificazione delle case vuote del centro storico da affittare a prezzi modici a famiglie svantaggiate.

§      Censire le case popolari non ancora assegnate al fine di renderle, nel caso in cui sia necessario, idonee per uso abitativo mediante fondi reperibili per l’edilizia. Rivedere la graduatoria delle famiglie che realmente necessitano di una casa per cercare di assegnare loro quelle a disposizione evitando così il recente fenomeno dell’occupazione abusiva dei locali di proprietà del comune.

Attuare, dove possibile, uno sgravio dei tributi locali per i cittadini economicamente svantaggiati.

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